Triumph Scrambler: ritorno dalla grande fuga
La Triumph Scrambler conferma la grande tradizione telaistica della casa britannica: agile e stabilissima, si dimostra, infatti, estremamente sicura sia sull'asciutto che sul bagnato.
La grande versatilità, ottenuta grazie alla curata geometria dell'avantreno e ad una equilibrata distribuzione dei pesi, non limita comunque le prestazioni, garantite da un bicilindrico parallelo da 865cc con raffreddamento misto aria-olio, distribuzione bialbero in testa ed alimentazione ad iniezione elettronica.
In sella non si ha una sensazione di grande potenza, 56Hp a 6800 giri, ma con una coppia massima di 69Nm a soli 4500 giri, già a poco più di 2000 giri si ha un'erogazione piena e rotonda.
Per quanto riguarda la ciclistica, la Scrambler monta una forcella telescopica anteriore con i tradizionali soffietti in gomma e dei classici doppi ammortizzatori posteriori che, unitamente alla linea filante, gli scarichi alti ed il manubrio ampio, ricordano molto da vicino la moto con cui Steve McQueen tenta di sfuggire alle truppe tedesche ne “La grande fuga”. Oggi per sentirsi un mito del cinema sono sufficienti 8.950 euro. Fero Commenti
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